Mercoledì 26 Novembre 2014 , Ore 14:40
 
 

Obbligazioni Step-Up Amortising Unicredit e Carisbo, sotto 100 su cui riflettere

Unicredit e Carisbo, altre due emissioni obbligazionarie datate, che sono sotto i riflettori dell'EuroTlx, ancora effetto BCE-FED o valgono il loro prezzo ?

banche, Economia Italiana, obbligazioni
14 settembre 2012, ore 21:03
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In preda al fuoco sacro che sembra aver colpito i mercati, che stanno portando gli investitori ad acquistare titoli pagando prezzi che nel 2012 non si erano ancora visti, riprendiamo il filo del discorso inerente le obbligazioni bancarie.

 

Discorso che avevamo iniziato con la presentazione di un’obbligazione Unicredit Step Up, fatta tramite il post :

 

In data odierna, parleremo di altre due obbligazioni step-up amortising. una emessa da Unicredit, una da Carisbo (Cassa di Risparmio di Bologna), non si tratta di prodotti nuovi, ma di obbligazioni presenti già da tempo sul mercato, tanto che entrambe hanno già parzialmente portato a termine il programma di restituzione del capitale investito.

 

Perché tornare ad occuparsi di obbligazioni bancarie ?  Per via del fatto che i corporate sono inavvicinabili se non si hanno almeno 50 o 100.000 euro.

 

Perché con l’adozione dello scudo Anti Spread da parte della BCE sommato al programma della FED che prevede l’acquisto di 40 Miliardi di Dollari a settimana di mutui inesigibili, il settore bancario per ora non può essere sottovalutato.

 

Questo comunque mantenendo l’ottica di diversificazione difensiva del portafoglio, cioè avvicinarsi a questi titoli, solo se il peso del comparto finanziario è stato nello scorso periodo ridotto ai minimi, e solo per ripristinare una percentuale di titoli finanziari in portafoglio sotto il livello di guardia.

 

Diciamo questo, in quanto come riportato nel post :

 

 Euro crisi – L’economia riparte a parole, i numeri sono chiari: non è ancora tempo.

 

riteniamo che per ora, ad eccezione delle dichiarazioni ed intenti FED, tutto ciò che è stato deciso e preventivato in Europa, per far fronte alla crisi del debito,siano solo belle parole, concetti che però non si è ancora sicuri che troveranno un’applicazione concreta e soprattutto efficace.

 

Ma passiamo ai due prodotti, anche queste due obbligazioni, come quella precedentemente riportata, hanno avuto, come la maggior parte dei prodotti finanziari, in questi giorni escursioni di prezzi notevoli, dovute allo stato di grazia dei mercati, non certo ad un effettivo apprezzamento del valore del prodotto in sé.

 

Il primo prodotto è : UNICREDIT STEP UP AMORTISING SUBORDINATO 14.06.2017

 

Codice ISIN IT0004615305

 

Data pagamento cedola     %

04.06.2013                          3.5%

14.06.2014                          3.8%

14.06.2015                          4.1%

14.06.2016                          4.4%

14.06.2017                         4.7%

 

Data rimborso capitale     %

 

14.06.2013                         20.%

14.06.2014                         20.%

14.06.2015                         20%

14.06.2016                         20.%

14.06.2017                         20.%

 

Quotazione Minima annua 76,83                    Quotazione Massima annua 97,6

 

Quotazione 14 Set 2012 = 97,29 Variazione +3,78%

 

Quali sono le differenze rispetto al prodotto citato nel post precedente :

 

Sino al 2015 il tasso di remunerazione non garantisce la copertura del tasso di inflazione, sempre che questi resti ai valori odierni, anche se i due prodotti nel 2013 staccheranno al stessa cedola, la differenza di quotazione attuale, non permette a questo prodotto di sovraperformare la cedola stabilita.

Inoltre questa obbligazione sta già restituendo il 20% del capitale investito ad ogni scadenza, quindi la cedola percepita sarà calcolata su un capitale inferiore a quello iniziale.

 

Cosa c’è di buono in questa obbligazione rispetto alla prima ? La scadenza del titolo 2017 rispetto al 2020 dell’ altra obbligazione Unicredit Step-Up.

 

Anche la quotazione deve far riflettere, è come ormai succede per al maggior parte dei titoli quasi al massimo annuo, per cui nel caso i mercati dovessero prendersi una pausa di riflessione, l’investitore potrebbe trovarsi con una perdita in conto capitale, discorso che non interessa a chi ha intenzione di acquistare e mantenere il prodotto sino a scadenza, campanello d’allarme per chi non ha questa garanzia.

 

Il secondo prodotto : CARISBO STEP UP CALLABLE AMORTISING 02.01.2019

 

Codice ISIN IT0001307963

 

Data pagamento cedola     %

02.01.2013                         4.0%

02.01.2014                         4.0%

02.01.2015                         4.2%

02.01.2016                         4.2%

02.01.2017                         4.2%

02.01.2018                         4.2%

02.01.2019                         4.2%

 

Data rimborso capitale     %

 

02.01.2014                       25%

02.01.2019                      25%

 

Quotazione Minima annua 77,65                    Quotazione Massima annua 97

 

Rimborso anticipato possibile in qualsiasi data

 

Quotazione 14 Set 2012 = 96,00 Variazione +3,62%

 

Discorsi un pò diversi per questa seconda obbligazione, che offre un piano cedolare meno variegato ma più costante, soprattutto la cedola corrente da modo all’investitore di mantenere inalterato il potere d’acquisto del proprio capitale.

Altra nota positiva, rispetto all’obbligazione Unicredit, sta nel piano di restituzione del capitale, l’investitore infatti si vedrà restituire un quarto del capitale investito alla scadenza del 2014 e il restante capitale alla scadenza del 2019, indi per cui se investissimo oggi, dopo il rimborso del 2014, manterremo il 75% del capitale investito ad un tasso del 4,2%, il tutto pagando il prodotto sotto la pari.

 

Se volessimo fare un parallelo tra questo prodotto ed il primo Step-Up unicredit, prima di dire quale dei due rende di più, bisognerebbe fare un pò di conti tra rendimenti e quote di capitale rimanente anno per anno, mentre risulta ininfluente la diversità di durata tra i due titoli.

Se dovessimo fidarci del mercato, la differenza di quotazione nettmanete a favore dell’obbligazione Carisbo, ci dovrebbe far capire che questa è quella che a conti fatti dovrebbe risultare più performante.

 

Anche qui, vi è un discorso di livello di quotazione, è vero che siamo sotto la pari, ma è anche vero che come nel precedente esempio siamo a ridosso dei massimi annui, un campanello d’allarme per capire a che punto stanno gonfiando a dismisura le quotazioni di questi titoli, d’altra parte di denaro in tasca le banche ne hanno parecchio, evidentemente hanno deciso di non continuare a tenerlo parcheggiato presso la BCE.

 
 
Autore: Verdemoneta Chi é:

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  • Verdemoneta è il blog di
    Abramo Bodini
    Sono una persona semplice, che per passione si interessa da molti anni di economia e di finanza. Tratto spesso di obbligazioni, per ricercare occasioni di acquisto.
    Nell'esprimere le mie opinioni non faccio sconti, e non guardo in faccia nessuno., tantomeno quelli che decidono le sorti di questo paese, le sorti dell'economia, le sorti di una azienda, e dunque la sorte di molte persone.
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