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Obbligazioni Corporate – Trasparenza e sicurezza dei fondamentali

Obbligazioni bancarie o societarie, a quanto pare i gestori non hanno dubbi, puntano a finanziare società con un buon business e fondamentali solidi, mentre per i bancari consigliano solo bond con scadenza anteriore alla fine del prestito BCE.

7 febbraio 2012 , ore 23:00 - 8 Commenti

Visto che l’ amico globalista sta spiegando i rischi che vi sono dietro le emissioni obbligazionarie  delle banche, vedi i post :

Obbligazioni bancarie: tassi allettanti e il brivido del rischio

Banche: attenzione, pericolo! (parte 1)

Prendo spunto per riportare dichiarazioni e mie semplici opinioni, a favore del settore corporate, ovvero delle emissioni obbligazionarie di società.

Il motivo principale, per cui si predilige questo settore è molto semplice, le aziende che siano di produzione o di distribuzione o altro, presentano una più semplice lettura del loro andamento rispetto ad un istituto finanziario.

In poche parole, mentre per una banca è ormai diventato impossibile capire da dove arriva il denaro, come lo si utilizza e quanto alla fine rimane in cassa, per un’ azienda tutto questo è molto più trasparente, per cui più affidabile.

L’ anno in corso, potrebbe vedere finalmente il rilancio delle emissioni obbligazionarie da parte delle società, i motivi fondamentalmente sono due:

Il primo e più tangibile sono le scadenze di obbligazioni emesse in precedenza, solo le aziende italiane nel 2012 dovranno rimborsare obbligazioni per 9,4 miliardi di euro.

Il secondo, il più frustrante, la difficoltà da parte delle società di aver accesso a prestiti da parte degli istituti bancari, o quanto meno  l’ impossibilità di ottenerli a tassi umani.

Per cui sembra scontato che le aziende finiranno per rivolgersi al mercato e quindi anche al pubblico retail.

Purtroppo la nostra mentalità, ci porta ancora troppo spesso nelle braccia dei consulenti bancari, che chiaramente prediligono “venderci” obbligazioni della casa, spacciandole come “sicure”, ma quanto sappiamo noi di quello che sta succedendo in una banca ?

Di solito poco o nulla, mentre per un’ azienda prima di investirci del denaro, attraverso dati di bilancio passati e presenti, settore di appartenenza, tipo di business, possiamo con una buona approssimazione verificarne lo stato di salute e le aspettative per il periodo futuro.


I gestori di  Swiss&Global, spiegano come :

”Le valutazioni sono interessanti, sia in termini di premio per il rischio che di spread, rispetto ai dati storici e ad altre categorie di investimento”

“l’offerta prevedibilmente sarà limitata, perché la maggior parte delle società abbonda di liquidità in bilancio e dispone di fondi sufficienti per uno o due anni, a fronte di fondamentali positivi”.

I due gestori, concludono il loro intervento, spiegando come tra le società preferiscono i titoli industriali
“mentre guardiamo ancora con prudenza ai finanziari”

Fermiamoci subito un attimo, avete notato nulla ? I due gestori parlano di offerta limitata in quanto nelle società abbonda la liquidità, i fondi sono sufficienti per i prossimi anni e i fondamentali sono positivi.

Ora, riuscite a ricordare anche un solo istituto finanziario che abbia le stesse caratteristiche ?

Sbaglio o quando si parla di banche da mesi non sentiamo parlare che di aumenti di capitale, garanzie di stato, prestiti d’ emergenza ecc ecc ?

Ma continuiamo, un gestore di Allianz Global Investor ci spiega come alla sua società :

“Piacciono le aziende con un modello imprenditoriale globale, indicatori finanziari robusti e un flusso di cassa stabile”.

“Sul fronte delle scadenze diamo priorità a quelle da 3 a 7 anni”.

“Molte società interessanti con il potenziale di rivalutazione hanno un rating tra BBB e BB”

“In questa fase il mercato è sostenuto da fattori tecnici, quali la forte liquidità esistente nel sistema e il volume netto di nuove emissioni finanziarie, tuttavia, il mercato è ancora molto influenzato dall’evoluzione della crisi dell’Eurozona e la volatilità può essere elevata”

“Tra i settori che preferiamo vi sono i non ciclici come utility e telecom con particolare attenzione al rischio paese”.

“Tra le obbligazioni bancarie, invece suggeriamo di essere estremamente selettivi, puntando sui campioni nazionali, e di considerare obbligazioni senior con scadenze fino a 3 anni, rese interessanti dalle nuove misure della Bce”

“In questa fase il debito dei paesi ben messi, vedi Germania, rende poco, mentre quello dei paesi in via di risanamento, vedi Italia, rende bene, ma va acquistato con calma a seconda dell’andamento delle aste”.

Anche da Allianz arriva un monito alla prudenza per Obbligazioni finanziarie e debito pubblico, in più si consiglia di rimanere nell’ arco temporale della durata del rpestito illimitato della BCE.


Quasi a voler rimarcare come senza quello le banche sarebbero in gravi difficoltà, mentre viene data fiducia ad aziende che presentano un rating investiment grade ma non eccelso.

In ultimo riportiamo le dichiarazioni del presidente di SCM SIM :

“Le Borse europee non sono assolutamente onerose, a condizione però che scenda il premio per il rischio, per queste ragioni optare per i corporate bond può essere una buona scelta”

“ Rendono più di quelli dei paesi ben messi e oscillano meno di quelli dei paesi in corso di risanamento”.

“I corporate bond hanno una presenza importante nei nostri portafogli, principalmente quelli europei delle grandi imprese solide, con bilanci robusti ed elevato cash flow, come i big del settore automobilistico e della grande distribuzione”

“In questa fase i corporate bond stabilizzano il portafoglio grazie a flussi costanti e a condizione di mantenere i titoli a scadenza, questo in quanto il mercato dei corporate bond è spesso caratterizzato da una bassa liquidità, che rende elevati i costi di transazione”

“Per un investitore individuale, l’ideale è ricorrere a questo mercato mediante un prodotto gestito, come un fondo comune specializzato o multi-asset visto che i corporate bond non si prestano a trading di breve periodo e l’orizzonte temporale è tipicamente medio-lungo”.

In poche parole la sicurezza paga e rende ma meglio non aspettarsi rivalutazioni da urlo.

Come al solito vi è una scelta di fondo da fare, optare per investimenti su cui si può contare e nel frattempo godersi un po’ il proprio tempo, oppure investire in qualcosa di più “fumoso” per poi continuare a corrergli dietro per non rimanere con il famoso cerino acceso in mano.

Poi Ognuno…………….

 
 
avatar Verdemoneta

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8 Commenti

  • # wpmp_switches
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    buon giorno andato63 ho letto il tuo articolo e l’ho trovato molto interessante. A parte le nuove emissioni a tasso fisso e variabile dell’Enel che faranno senz’altro il pieno, non ho trovato obbligazioni corporate sul mercato a buon prezzo, intendo dai 100 in giu’, sono tutte sopra la pari, specialmente quelle a tasso fisso.Ho trovato solo delle general electric di poco sotto la pari e le ho prese, anche se il tasso e’ solo del 3.65%.Mi sono invece state proposte dalla banca, unicredit 2014 al 6%.Cosa ne pensi, vista la scadenza breve possono andare bene?Ti ringrazio

  • # wpmp_switchet
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    Unicredit scadenza 2014 al 6% tasso fisso senza sottostanti ? Mi stai dicendo che le banche hanno veramente dei grossi problemi !!!

    Comunque visto il recente aumento di capitale interamente sottoscritto e il prestito BCE di Dicembre e quello che avverrà a fine Febbraio, per un tempo limitato come al 2014 è senza dubbio interessante, controlla bene che sia un tasso fisso e non ci siano condizioni “anomale” su sottostanti e modalità di rimborso..

  • # wpmp_switcheu
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    ISIN? :-) io ne ho trovate del banco popolare dell’etruria, 3 anni al 6%! rating non ottimo, ma penso che non sia male, che dite? :-)

  • # wpmp_switchev
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    Le unicredit 6% sano state collocate in base ai rendimenti che c’erano a fine anno (con spread sopra 500pb) Allora le unicredit sul secondario quaotavano a rendimenti anche dell’ 8/9%. Adesso su scadenze medie (max 2017) siamo su un 4.5/5%.
    I cds Unicredit di novembre erano a 600 pb oggi a 275 pb….

  • # wpmp_switchew
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    @marcello: se dici banca etruria 03.1.15 6.40 il taglio é da 50k e non si visualizzano gli scambi(se ce ne sono stati di recenti)
    @fringuello: unicredit 6% 2014 non ne ho trovate,hai ISIN?Ho visto 6% 2016 taglio da 100k ma scambi…niente

  • # wpmp_switchex
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    BANCA ETRURIA 6,00% 31/01/2012-31/01/2015 taglio minimo 1000k, non sembra male, voi che dite?

  • # wpmp_switchey
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    valerio: le unicredit 6% 2014 erano in collocamento c/o gli sportelli unicredit fino a circa una settimana fa, non so se sei ancora in tempo per prenderle, comunque fra un po’ le troverai sul mercato. Penso pero’ che saranno di sicuro sopra la pari

  • # wpmp_switchez
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    valerio: isin unicredit 2014 6% it0004787484. Per quanto mi riguarda ho seguito il consiglio di andato63 ed ho prenotato proprio oggi enel in emissione, sia fisso che variabile, anche se ho poca speranza che mi vengano assegnate tutte, visto che la domanda sara’ di molto superiore all’offerta.Saluti

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