Macquarie Obbligazione Tasso misto, un’ interessante diversificazioneMentre i mercati azionari brindano alle "parole" espresse dai leader europei dopo la "nottata di Bruxelles", Macquarie porta all' esordio sul Mot un nuovo prestito obligazionario a tasso variabile, prima giornata di contrattazioni praticamente nulla, eppure potrebbe regalare soddisfazioni.
L’ avevamo già incontrato a Giugno 11, in occasione della quotazione sul mercato dell’ obbligazione MACQUARIE STR SEC GN17MC STEPUP SVILUPPO, ISIN IT0006719956 di cui vi rimando per ulteriori informazioni al post : Macquarie â�� Obbligazione Step Up Sviluppo 2017 con â��Cedola Extraâ��, dal 17 Giu 11 sul MOT.La ritroviamo ora con un altra emissione obbligazionaria, quotata da stamane sul Domestic MOT, si tratta di un’ obbligazione a tasso misto le cui caratteristiche salienti sono : Società emittente: MACQUARIE STRUCTURED SECURITIES (EUROPE) PLC Società garante: Macquarie Bank Limited Rating Garante: S&P - A1 Denominazione : MACQUARIE STR SEC OT17 MC EUR 6% X Codice ISIN IT0006721366 Valore nominale complessivo in circolazione: € 20.000.000 Rimborso : alla pari in un’unica soluzione Godimento: 19/10/2011 Scadenza: 19/10/2017 Cedole a Tasso di Interesse fisso lordo pari al 6% per i primi due anni Data di Pagamento 19 aprile ed il 19 ottobre di ogni anno. Per i restanti 4 anni l’ obbligazione prevede il pagamento di cedole opzionali, il 20 ottobre 2014, 19 ottobre 2015, 19 ottobre 2016, 19 ottobre 2017. La cedola opzionale viene riconosciuta esclusivamente nel caso in cui si verifichi un determinato presupposto. In pratica, l’ obbligazione ha un sottostante formato da tre azioni il cui valore rilevato ad una certa data costituisce il parametro per il calcolo dell’ eventuale cedola. I titoli azionari ed il valore di riferimento per il calcolo sono : Azioni Royal Dutch Shell Plc., Valore di riferimento EUR 25,15 Azioni France Telecom S.A. Valore di riferimento EUR 12,965 Azioni Assicurazioni Generali S.p.A Valore di riferimento 12,73 Il presupposto a cui accennavamo sopra per il pagamento della cedola è quello per cui nessuno dei tre titoli azionari sopra citati deve quotare nel periodo annuale precedente al pagamento della cedola sotto il valore di riferimento, neppure per un giorno. Nei casi in cui questo avvenga, l’ obbligazione corrisponderà una Cedola Opzionale calcolata applicando al Valore Nominale una percentuale R. Valore cedole opzionali ( famosa percentuale R sopra citata) : 12% per il terzo ed il quarto anno; 18% per il quinto ed il sesto anno La prima seduta di scambio conclusasi in data odierna, ha visto un unico contratto andato a buon fine, con una quotazione pari a 100,18 per un volume di 4.000 pezzi. Non c’ è da stupirsi davanti a questo dato, in quanto avvenuto in una giornata “particolare”, dove gli occhi erano puntati sui mercati azionari e sui loro probabili “rimbalzi”, dovuti alle decisioni prese a Bruxelles la scorsa notte in tema di azioni per limitare il contagio della crisi inerente i debiti sovrani. Se aggiungiamo che Macquarie, non è un’ emittente abituata a dare risalto alle proprie emissioni tramite campagne mediatiche roboanti, i 4.000 pezzi scambiati in data odierna non dovrebbero scandalizzare più di tanto. Spiegato questo, vorremmo ritornare sull’ emissione in quanto potrebbe rivelarsi un prodotto da non sottovalutare, visto anche il suo lotto minimo acquistabile pari a mille euro. Ricapitoliamo, Emittente “affidabile”, durata del prestito 6 anni, rendimento per i primi due anni fisso al 6% lordo, pari al 4,8% netto, ben al di sopra dei dati di inflazione fermi a Settembre al 3,1%, per cui rimane un differenziale dell’ 1,7% a protezione del potere d’ acquisto del capitale investito. Cedole Opzionali per i restanti 4 anni, basate su un paniere di tre azioni, che se non scenderanno sotto una certa quotazione faranno scattare cedole pari al 12% lordo per terzo e quarto anno ed al 18% per il quinto e sesto anno. Premesso che i comparti azionari sono unanimemente riconosciuti a sconto, dopo i forti ribassi dei mesi precedenti, le tre azioni che formano il paniere non sono di elevato spessore e solidità. Inoltre rappresentano, tre comparti quali Energetico (petrolifero), Telecomunicazioni, Assicurativo, prettamente difensivi per cui non dovrebbero faticare, visto anche il punto di partenza, a mantenere se non migliorare, le proprie quotazioni. Anche perché, trattandosi di tre gruppi di dimensioni mondiali, se le loro quotazioni, tra due anni dovessero solo essere ancora quelle odierne, vorrebbe dire che a livello di finanza globale, i problemi che stiamo incontrando da ormai tre anni non sarebbero ancora stati risolti. A quel punto non credo che sarebbe rilevante per il risparmiatore la cedola opzionale di quest’ obbligazione, dato che avrebbe ben altri problemi da risolvere. Questo non vuol essere un invito all’ acquisto, solo una veloce riflessione ,su quello che potrebbe essere uno scenario futuro in cui questo prodotto, potrebbe dare soddisfazioni a chi vi ha creduto. Basti pensare, che se anche l’ obbligazione, pagasse esclusivamente una delle ultime due cedole al 18%, dividendo questo per 4, ovvero il numero di anni complessivi di cedole opzionali, avremmo un ritorno pari al 4,5% lordo. Poi Ognuno…… Ti piace o ritieni utile questo articolo? Aiutaci a diffonderlo! |







