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Facebook IPO – Quotazione in Borsa prevista a Maggio, collocamento monstre

IPO Facebook, si delinea un' operazione da 10 miliardi di dollari, per una capitalizzazione pari a 100 miliardi, il tutto per un' azienda con solo sette anni di storia ed un business in piena espansione e di cui non si vedono i limiti.

1 febbraio 2012 , ore 22:47 - 0 Commenti

Fà un certo effetto pensare a Facebook come una macchina da soldi, abituati come siamo a vederla come uno strumento di intrattenimento, di svago, ed invece ad appena sette anni dalla fondazione, Facebook si appresta a far parlare di sé anche per il suo valore finanziario.

La storia di Facebook ricalca quella dei predecessori quali Google IPO da 1,92 miliardi,  Genuity IPO da 1,91 miliardi e Zynga IPO da 1 miliardo, tutte aziende nate nella  Silicon Valley.

Tutte aziende legate da un comune denominatore, quello di aver percorso una strada innovativa legata al social business on line.

Eppure, malgrado lo scetticismo iniziale, secondo le stime i ricavi Facebook 2011 sono arrivati a 4,27 miliardi di dollari, di cui 3,8 dalle entrate pubblicitarie, l’ utile operativo Facebook è pari a 1,5 miliardi.

Assorbe il 27,9% della pubblicità on-line, forte dei suoi 800 milioni di utenti, per altro in continua crescita, la società dà lavoro a 3.000 dipendenti, un vero esercito.

Numeri, che a pensarci bene sono strabilianti, ripeto si parla di una società con 7 anni di vita alle spalle, questo può dar modo di recepire la velocità di realizzazione insita nell’ Internet business .

Non per nulla, in tempi non sospetti, si cominciò a cercare dati sul giro d’ affari di Faacebook, dopo che Goldman Sachs aveva comprato un pacchetto di azioni per 450 milioni di dollari e i russi di Digital Sky Technologies uno per 50 milioni.

Dai  numeri sopracitati, si comincia  a capire perché il mondo finanziario sia in attesa di conoscere i dettagli dell’ operazione, un azienda come Facebook, ha una forza espansiva devastante, conta di arrivare ad 1 miliardo di utenti in pochi mesi, i mercati di cui non è ancora giunta sono molti per cui la remuneratività del suo business sembra non conoscere ostacoli.

L’ IPO Facebook, verrà curata da un pool di banche, Morgan Stanley, Goldman Sachs, Bank of America Merrill Lynch, Barclays Capital e JPMorgan, i tempi previsti per lo sbarco in borsa, dopo l’ inoltro avvenuto in questi giorni presso la SEC del dossier preliminare per la quotazione, parlano del mese di Maggio.


Nella documentazione presentata non è ancora precisato su quale listino, se quello principale Nyse o sul tecnologico Nasdaq, la società verrà quotata, come non è specificato il numero di azioni che verranno emesse ed il loro valore unitario, ma comunque vi saranno indicazioni su dettagli finanziari della società, azionisti, strategia Facebook e fattori di rischio.

Comincerà quindi ad alzarsi il velo su un IPO che gli operatori valutano tra i 5 e i 10 miliardi, tanto da far pensare ad una suddivisione della stessa in due parti da presentare in due diversi momenti.

Se queste cifre verranno confermate, vorrà dire che la capitalizzazione Facebook ha un valore  pari a circa 100  miliardi, una cifra astronomica se la mettiamo a confronto, con la capitalizzazione dei nostri maggiori istituti finanziari, che tante pene ci hanno fatto vivere negli ultimi periodi.

Paragone ancora più stridente se consideriamo, che tale capitalizzazione, è pari al totale della ristrutturazione del debito sovrano greco da parte dei creditori privati, altra operazione che tiene un continente intero col fiato sospeso da mesi.

Come si accennava sopra, non è ancora stato fissato né il numero né il valore delle azioni Facebook che saranno emesse, anche se le stime danno una forbice che va, per quanto riguarda il valore della singola azione da un minimo di 34 ad un massimo 45 dollari.

Gli investitori sono quindi avvertiti, hanno ancora circa tre mesi per raccogliere informazioni e valutare, se quello che in 7 anni, è passato dal sogno di un ragazzino, ad un vero e proprio fenomeno a livello globale, che ha cambiato le abitudini di milioni di persone, il loro modo di aggregarsi di tenersi in contatto, sia anche in prospettiva una potenziale fonte di investimento.

Dai dati diffusi sino ad ora, non vi sono molte difficoltà in questo tipo di valutazione, Facebook assomiglia da vicino ad una di quelle storie da predestinati, che non incontrano ostacoli nè resistenze sul loro cammino.

Resta da vedere, se chi deciderà di camminare al suo fianco, acquistando le sue azioni, godrà della stessa facilità, che ha contraddistinto lo sviluppo di questa azienda.

I presupposti ci sono tutti poi…………

 
 
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