Martedì 3 Marzo 2015 , Ore 4:37
 
 

Euro crisi – L’economia riparte a parole, i numeri sono chiari: non è ancora tempo.

Crisi economica, due scuole di pensiero una basata su parole e dichiarazioni, l'altra su numeri e fatti, a voi la scelta di quale seguire.

Nell’ultimo periodo sembra che finalmente si sia trovato il bandolo della matassa per sciogliere tutti i nodi che hanno portato ad un passo dall’implosione dell’Euro.

 

Se stasera la FED annunciasse nuovi stimoli per far ripartire l’economia americana, molti urlerebbero al miracolo e probabilmente vivremmo ancora qualche giornata di euforia.

 

Quello che non capiamo noi è cosa ci sia di diverso nelle economie europee oggi da quello di due mesi fà, non stiamo parlando di intenzioni, di dichiarazioni, di parole, stiamo chiedendo fatti.

 

Certo qualcuno potrebbe dire che da ieri c’è in funzione lo scudo anti spread, che il fondo salva stati è ufficialmente approvato e funzionante.

 

Ma è vero ? Qualcuno crede che anche queste non siano solo parole ? Se non abbiamo letto male i comunicati di ieri, l’alta corte tedesca pretende l’ approvazione prima che un qualsiasi acquisto di titoli da parte della BCE avvenga.

 

Solo questo dettaglio mette a rischio l’efficacia della piramide di sabbia costruita, i mercati agiscono prima che le cose capitino e di solito con una velocità impressionante,  l‘alta corte tedesca ci ha messo tre mesi per pronunciarsi.

 

Ma evidentemente questa è una sottigliezza che non vale la pena considerare, come non vale la pena considerare, che tutta la piramide creata può stare in piedi solo ed esclusivamente se il processo di integrazione fiscale e politica europea andasse in porto.

 

Ma con quali tempi ? Avete forse sentito parlarne ? Credete davvero che i politici siano d’accordo di farsi sottomettere ad una supervisione europea ?  Non scherziamo per favore, non siamo ridicoli nel chiudere occhi naso e orecchie.

 

Stiamo vivendo un momento di sana follia, dove ci stiamo convincendo che esistono ancora le bacchette magiche, che gli spread sono finalmente sotto controllo.

 

Molti stanno già mettendo mano al portafoglio, per riempirsi di nuovo di Titoli di Stato a lungo termine come consigliato dai soliti soloni nell’ultima settimana,  sembra di essere al mercato del pesce, “venghino siore e siori”, “comprate comprate è roba buona e fresca”.

 

Cosa ? Titoli di stato di paesi che non si reggono in piedi, oltretutto non più a breve termine dato che hanno un rendimento “normale”, ma i super rischiosi a lungo termine,  titoli spazzatura sino ad un mese fà che ora vengono rincorsi per paura di perdere l’occasione della vita, acquistarli mentre ancora danno un rendimento “interessante”.

 

Perché non li avete comprati due mesi fà, li portavate a casa in “saldo”, 10- 15 punti percentuali inferiori ad ogg, Cosa è cambiato ora ? Nulla, solo parole, dichiarazioni, intenzioni, ma fatti ? Zero, quello che eravamo lo siamo ancora,  anzi peggio, perché come detto giustamente ieri da alcuni economisti, da ieri l’economia dei paesi non dipenda più dai mercati, ma dai politici.

 

Siamo messi bene direi !!!

 

Non capiamo, attualmente vi sono due scuole di pensiero un legata alle parole l’altra ai fatti.

 

Un piccolo risparmiatore a chi deve dare retta ? Ai politici, alle loro dichiarazioni, alle loro parole o ai dati economici che vengono sbattuti in prima pagina tutti i giorni ?

 

Restringiamo il campo a noi italiani, a chi dobbiamo credere :

 

Al nostro premier che dice di vedere la luce in fondo al tunnel ?

 

Oppure anche solo ad uno dei seguenti numeri :  Debito pubblico pari a 1.967 miliardi di euro,  Inflazione ad agosto +3,2%,  Pil 2012 a -2,4%,Disoccupazione a 4,4 milioni di unità,  Consumi calati ai limiti di quelli registrati più di 50 anni fà.

 

Qualcuno vede in questi numeri una luce in fondo al tunnel ?  Come giustamente replicava un manager italiano, sinceramente non mi ricordo il nome, “Speriamo che quella luce non sia il fanale di un treno”.

 

L’impressione è quella, il problema è sempre lo stesso, vogliamo svegliarci o preferiamo dormire al caldo fino a che qualcuno non ci tolga la coperta ?  Non è un’imposizione, non è un invito, solo una scelta, vogliamo ascoltare ancora le promesse dei politici, ammirare i trucchi da illusionista di Mr Draghi ?

 

Bene allora corriamo ad acquistare Titoli di stato italiani e spagnoli a lungo termine, obbligazioni bancarie di istituti falliti o nazionalizzati.

 

Un esempio : Ieri sull’eurotlx le 5 migliori performance a livello di obbligazioni bancarie, con incrementi percentuali che variavano tra un +10% e un +8% erano inerenti obbligazioni Dexia.

 

In primavera, ci chiedevamo se avremmo mai rivisto almeno una piccola parte degli investimenti fatti in questo istituto, dopo che era stato smembrato in quanto praticamente fallito, qualcuno ha notizie in merito alla fine del salvataggio Dexia ? No perché non ve ne sono, posso ricordare che il meccanismo europeo di sorveglianza delle 6.000 banche continentali, se e quando verrà approvato, non entrerà in funzione prima di 4 anni ?

 

Su che base allora si sta speculando sulle obbligazioni Dexia, come su tutte le altre ? Semplice sulla base di parole, il concetto è quello che gli speculatori adorano in assoluto ; “Ha comprato lui che non capisce nulla, non devo comprare io che sono un genio ?”, questo concetto, vera e propria base per un’infinita catena di S. Antonio, ha provocato l’impoverimento di milioni di risparmiatori.

 

Poi ognuno è libero di fare quello che vuole, intendiamoci, ma almeno abbiate la decenza di non andare a vantarvi,  questo non è investire, è giocare, due cose diverse.

 

Per chi invece i numeri li legge, il discorso è diverso, contano i fatti non le parole, muoversi in questo momento in un senso o nell’altro non è auspicabile, troppo fumo negli occhi, nessun vero riferimento,  investire non è un gioco di un giorno, ma uno studio certosino, capire come evolverà la situazione oggi è solo un azzardo, non vi è ancora alcuna possibilità di farlo.

 

I mercati cominciano a perdere di nuovo lo smalto, stasera forse la FED ci regalerà ancora qualche giorno di sole.

 

Forse, perché qualcuno è già pronto a prendere il pretesto dei disordini scoppiati in Libia, per sventolare il pericolo di una recrudescenza di tali fatti con coinvolgimento degli Stati Uniti.

 

Ancora una volta una voce, parole, ipotesi, bastano e avanzano per cambiare il volto di mercati che non hanno più una logica finanziaria ma solo speculativa.

 

A quel punto cosa si inventeanno ancora i politici per riportare la situazione alla normalità ?  Politica e Finanza, mondi diversi che vanno d’accordo per speculare, non per gestire l’economia, fino a che non si risolverà questo conflitto di interesse, difficile vedere qualsiasi tipo di luce brillare per un tempo ragionevole.

 

Poi ognuno………….

 

Ulteriori post sull’argomento :

Mercati finanziari stop alla crisi, economia reale in recessione un rischioso paradosso.

Euro crisi, Trovata soluzione per salvare la moneta unica, forse……

Euro crisi – Agosto non pervenuto, Settembre prospettive e problemi.

Crisi Euro: Germania intransigente con la Grecia

Crisi euro – miglior consiglio per gli acquisti, non leggete i giornali e lasciate perdere

Crisi Euro – FMI e BCE all’assalto di Grecia e Investitori privati

 
 
Autore: Verdemoneta Chi é:

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  • Verdemoneta è il blog di
    Abramo Bodini
    Sono una persona semplice, che per passione si interessa da molti anni di economia e di finanza. Tratto spesso di obbligazioni, per ricercare occasioni di acquisto.
    Nell'esprimere le mie opinioni non faccio sconti, e non guardo in faccia nessuno., tantomeno quelli che decidono le sorti di questo paese, le sorti dell'economia, le sorti di una azienda, e dunque la sorte di molte persone.
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