Enel emissione Bond e vendita Terna due mosse per rafforzarsi ed evitare sorpreseEnel titolo in tensione, pesano la vendita della partecipazione in Terna, l' annuncio della distribuzione del dividendo in un' unica soluzione, le manovre politiche italiane e spagnole, eppure i risultati sono nelle aspettative e gli analisti non vedono tensioni nè problemi finanziari.
Enel vendita azioni Terna : In particolare Enel ha annunciato di aver venduto le 102.384.037 azioni ordinarie Terna che possedeva e che rappresentavano il 5,1% del capitale sociale dell’ azienda di distribuzione. Le azioni sono state vendute ad un prezzo pari a 2,74 euro, in definitiva Enel ha registrato al termine dell’ operazione una plusvalenza di circa 178 milioni di euro, al netto degli oneri accessori. A questa notizia, ha fatto eco un’ analisi, che mette in evidenza come vi siano attualmente alcuni fattori che possono condizionare a breve il sentiment sul titolo. In primis il downgrade di S&P sull’Italia che potrebbe riflettersi come diretta conseguenza sul rating Enel provocandone il declassamento. Il decreto liberalizzazioni varato dal governo Monti e le dichiarazioni del ministro dell’Industria spagnolo, che fanno intendere la possibilità di un cambio della regolamentazione, per il mercato degli idrocarburi, che potrebbe portare Enel ad una perdita di 1,5 miliardi di euro nell’ebitda o un calo del 25% dell’utile per azione 2012. Enel Dividendo 2012 : Infine, il cambio, a questo punto più che giustificato, di strategia nella distribuzione del dividendo, non più in due tranche ma accorpato in un unica scadenza, in pratica non verrà distribuito l’ acconto sul dividendo 2012, anche se l’ azienda ha confermato il mantenimento del pay out al 60% sull’ utile ricorrente. Sul questo discorso c’è da aggiungere, visto il perdurare della crisi economica, che un taglio del dividendo Enel è ormai dato per scontato, anche se questo non dovrebbe diminuire di molto l’ elevato premio riconosciuto agli azionisti. Enel risultati preliminari : Tutto questo ha oscurato un dato di fatto, nel corso della presentazione dei dati preliminari per il 2011, Enel ha mostrato come in un anno pessimo quale lo scorso, sia riuscita ad ottenere risultati in linea se non leggermente superiori a quelli stimati. I ricavi si sono attestati a 79,5 miliardi di euro rispetto ai 78,8 attesi, l’ebitda a 17,7 miliardi e il debito netto enel a 44,6 miliardi, sostanzialmente in linea con le aspettative. In pratica, Enel si è dimostrata per gli investitori, una società in grado di mantenere gli obiettivi prefissati in qualsiasi condizione di mercato, ed anche in momenti dove rischi indiretti, vedi crisi del debito sovrano Italia, vadano ad incidere sulla possibilità di rifinanziarsi a basso costo. Enel Consenso : Non per nulla, a fronte di queste giornate di sofferenza, gli analisti, pur attendendosi che il titolo possa rimanere sotto pressione fino a marzo, quando sarà presentato il nuovo piano strategico Enel , hanno rinnovato la loro fiducia sia mantenendo la loro strategia sul titolo che i target price enel. Goldman Sachs, ha ribadito il prezzo obiettivo a 4,6 euro sul titolo mantenendolo nella Pan -Europe buy list del broker. Anche Intermonte non cambia la strategia suggerita per Enel, mantenendo il “buy”, con un target price a 4,8 euro. Enel Strategia : Sembrerebbe che nelle varie cabine di regia, la vendita delle azioni Terna, il pagamento del dividendo in un unica soluzione, siano stati visti in modo positivo, come operazioni tese ad aumentare la flessibilità di cassa tramite nuovo capitale, proveniente da queste operazioni e dal collocamento previsto per i prossimi giorni di Obbligazioni Enel per un ammontare compreso tra 1,5 e 3 miliardi di euro. Secondo gli analisti, vista la situazione finanziaria del gruppo, che a fronte dei 10 miliardi di euro nominali di rifinanziamenti previsti, ha 25 miliardi di euro di liquidità. Forse il Board di Enel sta soffrendo della sindrome del rating, in poche parole si starebbe cautelando eccessivamente per non correre il rischio di perdere il rating “A”. Una preoccupazione corretta, se si pensa che la perdita del rating comporterebbe una maggior difficoltà e tassi più elevati in caso di ricorso ai mercati per rifinanziarsi. Gli analisti si aspettano inoltre di vedere l’indebitamento finanziario netto ridotto di 1 miliardo di euro nel 2012, portando il rapporto debito netto/ebitda a 2,5 volte nel 2011. Tutto questo per dire ,come per una volta, sembra che il board di una grande azienda quale Enel, si stia realmente prendendo cura del business del gruppo, anche prendendo posizioni che non sono in linea con le aspettative dei mercati. Evidentemente in Enel, come si diceva poco sopra, si stanno preoccupando più di mettere la società in grado di continuare a dare risultati, anche a fronte di una realtà oggettiva di forte incertezza dei mercati, che non di approntare campagne di investimenti forsennati. In poche parole stanno solo cercando di adattarsi ad una situazione che non ha sbocchi sicuri ne tempificati, in modo da poter garantire la sicurezza dell’ azionariato. Per questo si sottolinea come eventuali tensioni sul titolo azionario nel prossimo futuro, possano tradursi in possibili occasioni d’ acquisto. Stesso discorso per il prestito obbligazionario ENEL che dovrebbe venir proposto al pubblico la prossima settimana, che prevede una scadenza a sei anni, due tipi di obbligazioni, a tasso fisso e a tasso variabile, per un rendimento che a detta degli operatori dovrebbe assestarsi tra il 5 ed il 6%. Per ulteriori informazioni sugli argomenti trattati : Enel: prestito obbligazionario autorizzato da Consob Enel: addio a Terna, plusvalenze per 178 mln Enel alla prova dei mercati dopo stop acconto su dividendo 2012 Ti piace o ritieni utile questo articolo? Aiutaci a diffonderlo! |









4 Commenti
la più confrontabile con la nuova emissione è questa:XS0170343247. Rende un 4,30 lordo (calcolo a spanne). La nuova dovrebbe dare minimo il 4,85% (spread a 310pb + IRs 6 anni a 1.75). Un BTP di pari scadenza (IT0004273493) rende ad oggi 4,55% circa. Dunque ad una prima impressione non sembra male. Se il sentiment di mercato rimanesse uguale da qui alla quotazione (circa un mesetto), il bond Enel sarebbe sicuramente sopra la pari
si però la ritenuta fiscale dei BTP è dl 12,5 invece che il 20
Grazie ad entrambi.