Domenica 19 Aprile 2015 , Ore 17:38
 
 

Deposito Titoli 2013 – Tassa di bollo 0.15 come non pagare, cosa succede se fallisce la banca

Imposta di bollo su deposito titoli passa a 0.15 per mille del valore di mercato dei titoli in deposito e non per il 2013, si può evitare ed essere comunque sicuri di non perdere l'investimento.

Torniamo, a quasi un anno di distanza, a parlare dell’imposta di bollo sul deposito titoli o come la chiamano altri della tassa sulla comunicazione deposito titoli.

 

Introdotta a fine 2011, con decorrenza attuativa 01 Gen 2012, con un aggravio pari allo 0,1 per mille del valore di mercato degli strumenti finanziari inseriti e non nel deposito titoli.

 

E’ stata sino ad ora riscossa in ordine sparso dai vari istituti bancari, si va infatti da chi la riscuote trimestralmente salvo conguaglio a fine anno, a chi si ripropone di addebitarla a fine anno in una unica soluzione, a istituti che per quest’anno si sono accollati l’onere di questa gabella, lasciando “respirare” i propri clienti.

 

A quasi un anno di distanza torniamo a parlarne, in quanto dal 01 Gen 2013, il balzello salirà ancora portandosi allo 0,15 per mille del valore di mercato degli strumenti finanziari inseriti e non nel deposito titoli, un bell’aumento pari al 50% rispetto all’anno precedente.

 

Un ulteriore aggravio, che rende questa ingiustificata tassa, ancora più pesante per il risparmiatore e ne limita la libertà di appartenenza del denaro ottenuto, tramite prodotti finanziari consentiti dalla legge italiana.

 

In poche parole ancora una volta, lo stato si accanisce sul piccolo risparmiatore, lasciando per ora esenti gli istituti bancari, visto che al Tobin Tax è ancora solo un’idea, e comunque non è ancora detto che debbano pagarla solo gli istituti e non anche i risparmiatori.

 

Per quale motivo, un risparmiatore debba essere penalizzato con tasse pari al 20% da pagare sulle rendite finanziarie, escluse quelle al 12,5% inerenti i titoli di stato, più questo ulteriore prelievo dello 0,15 per mille sul valore dei titoli detenuti, ancora non è stato chiarito.

 

Per lo meno, è stato chiarito il motivo dell’introduzione del salasso, ma ancora non è stato detto perché al posto del risparmiatore non si sia andati a far pagare tasse aggiuntive sui grossi capitali, sui patrimoni degli evasori fiscali, sui patrimoni portati fraudolentemente all’estero.

Comunque, a prescindere da questo, la tassa c’è e la dobbiamo pagare, a meno che non si trovi, come capitato nel 2012, istituti pronti a farsi carico di questo esborso, pur di trattenere i vecchi o conquistare nuovi clienti.

 

Mentre nel 2012, dopo l’introduzione dell’imposta, vi furono parecchi istituti pronti a “graziare” gli investitori, ad oggi per il 2013 le possibilità si contano sulle dita di un’unica mano.

 

In lista, per ora vi sono, almeno a quanto ne sappiamo noi, solo tre possibilità, costituite da Webank, ma solo per i nuovi clienti, Binckbank e Youbanking.

 

Webank è il braccio internet di Banca Popolare di Milano, si tratta di un conto corrente on-line puro, senza alcun costo a carico del correntista tranne le imposte di bollo fisse come da leggi vigenti, chiaramente non fà parte di questa l’imposta di bollo sul deposito titoli che per i nuovi clienti rimane per il 2013 a carico dell’istituto.

 

Youbanking, è un nuovo prodotto, presente sul mercato da alcuni mesi, si appoggia al gruppo Banco Popolare, anche lui è un conto corrente on-line puro, con possibilità di aprire un deposito titoli appoggiato al conto, che è a zero spese come tutte le operazioni on line, carte di credito, bancomat ecc ecc.

 

La proposta di Youbanking inerente l’addebito della tassa di bollo sul deposito titoli è di tenerla a carico dell’istituto sino al 30 Giu 2015.

 

Capite che 2 anni e mezzo senza pagare questo balzello, cominciano ad essere “notevoli” a livello di risparmio, si parla di molte centinaia di euro, anche per chi non ha somme elevate investite.

 

Ricordiamo che questa tassazione colpisce qualsiasi forma di investimento, tranne rare eccezioni.

 

La terza possibilità è data da Binckbank, da quel che siamo riusciti a capire, il gruppo nasce in Olanda agli inizi del 2000, si tratta di professionisti del trading, che piano piano hanno effettuato acquisizioni in più paesi europei, ma non hanno un gruppo bancario alle spalle.

 

Questo può essere considerato negativamente o positivamente, a seconda del vostro libero pensiero, sta di fatto che si tratta di operatori puri più che amministratori di capitale, questo sempre a quanto abbiamo capito noi, poi ognuno se intende affidare i propri risparmi a questi signori, speriamo prima si informi per bene.

E queste sono le tre opzioni per evitare il salasso di cui sopra a nostra conoscenza, non è detto che prima di fine anno, qualche altro istituto lanci una promozione per attirare nuovi clienti, certo il tempo rimasto non è poi così abbondante, per chi deve decidere se è il caso di “migrare” su un altro istituto.

 

Decisione che non è semplice da prendere, dato che il piccolo risparmiatore, tende ad “affezionarsi” alla banca d’appoggio.

 

Uno dei motivi principali è quello per cui ci convinciamo che la banca in cui depositiamo i nostri risparmi sia la più sicura.

 

Si tratta di un modo di pensare comune, a volte non correlato da dati o altro, ma solo a sensazioni, questo tende a rendere “difficile” spostare i nostri risparmi da un istituto all’altro a seconda della nostra e non “loro” convenienza.

 

Quello che ci premeva capire, e mettere a disposizione dei lettori, su questo discorso è cosa succede nel momento in cui l’istituto presso il quale abbiamo in deposito i nostri titoli dovesse fallire.

 

Come sappiamo la liquidità e il denaro in conto deposito sono garantiti dal fondo interbancario per un massimo di € 100.000 ad intestatario.

 

Ma ai titoli cosa succede ?

 

Investimenti in fondi, polizze vita, obbligazioni terze (inclusi titoli di Stato), azioni rimangono di proprietà del cliente ( a fatti i titoli dovrebbero essere solo in “custodia” presso la banca, ma in deposito presso il Monte Titoli, per cui se una banca fallisce, i titoli che sono tutti nominativi, si possono “recuperare” tramite un altro istituto bancario)..

 

Investimenti in strumenti della banca (obbligazioni, pronti contro termine, certificati di deposito) seguono la procedura concorsuale per cui il rimborso del capitale ci sarà solo se ci saranno i fondi dopo il pagamento dei creditori privilegiati (es. dipendenti, Stato, creditori con garanzie)

 

Azioni della banca, sono quelle più a rischio in quanto verranno rimborsate dopo il pagamento di tutti i creditori

 

I clienti della banca fallita quindi devono temere solo se detengono azioni o obbligazioni (o altre strumenti finanziari emessi dalla banca).

 

I conti correnti e gli investimenti subiranno sicuramente dei disagi (blocchi, ritardi nel rimborso e nella restituzione dei titoli) ma le liquidità e gli investimenti saranno resi, non chiedeteci i tempi, di certo non si parla di giorni, settimane, forse mesi. Il caso di Banca Network è ancora  ben presente a non del tutto risolto.

.

Perchè tutto questo discorso ? Proprio per far capire che “fidarsi” solo di una banca e pagare centinaia di euro di tasse e di costi, non è più una scelta da risparmiatori oculati.

.

Poi ognuno…….

 
 
Autore: Verdemoneta Chi é:

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30 Commenti

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  • # 1
    riguardo mediolanum....farebbe ugualmente lostesso articolo????
  • # 2
    Abramo, è da tempo che ti seguo e dovresti aver capito che ti stimo per la tua professionalità e per le buone "dritte" che riesci a proporre, specie sui bond. Ogni tanto però mi fai diventar matto: "sta di fatto che si tratta di operatori puri più che amministratori di capitale, questo sempre a quanto abbiamo capito noi, poi ognuno se intende affidare i propri risparmi a questi signori, speriamo prima si informi per bene." ahahahahah!!!!!!!!!!!
  • # 3
    Originariamente inviato da Luca
    Abramo, è da tempo che ti seguo e dovresti aver capito che ti stimo per la tua professionalità e per le buone "dritte" che riesci a proporre, specie sui bond. Ogni tanto però mi fai diventar matto: "sta di fatto che si tratta di operatori puri più che amministratori di capitale, questo sempre a quanto abbiamo capito noi, poi ognuno se intende affidare i propri risparmi a questi signori, speriamo prima si informi per bene." ahahahahah!!!!!!!!!!!
    Luca, so che a volte il mio modo di esprimermi è "maccheronico", ma in fondo sono solo uno di noi, non ho usato a caso quella frase, sinceramente, ho letto parecchio su questi signori, molte recensioni positive, sta di fatto che dopo l'esperienza degli ultimi anni, di chi si presneta come professionista di investiment non riesco proprio a fidarmi, soprattutto se gli devo affidare il mio portafolgio titoli, poi ognuno.......:-)
  • # 4
    a mio parere sarebbe possibile contestarle queste imposte di bollo, perchè l'imposta di bollo ha un'altra natura, è una tassa sull'emissione di un documento ai sensi del dpr642/72. non capisco perchè nessuno porti avanti un ricorso cumulativo. quella per i conti all'estero,ancora più contestabie,il soggetto che emette il documento è straniero. qualcuno ha infatti detto: l'imposta patrimoniale c'è ma non si chiama così.. avrebbero dovuto chiamarla patrimoniale e sottoporla al regime delle imposte sul patrimonio. chiunque può leggere il suddetto dpr, qua sul sito della camera http://www.tuttocamere.it/files/trastel/1972_642.pdf
  • # 5
    L'imposta di bollo su deposito titoli è dovuta se vendo i titoli (comprati nel 2009/2010) e lo "svuoto" per la data di rendicontazione della banca? Dubbi tra Circ. AdE 46\e - 40\e e decreto MEF del 24/05/2012 art.3. Grazie
  • # 6
    SALVE, CHE NE PENSA DEL CONTO DEPOSITO , ZERO SPESE E ZERO BOLLI PER TUTTO IL 2013, DI BCCFORWEB? SI TRATTA DELLA BCC DI FORNACETTE. IL CONTO APERTO RENDE IL 2.4% NETTO ANNUO.PER CHI VUOLE DORMIRE SONNI TRANQUILLI INVESTENDOCI MENO DI 100.000 EURO CHIARAMENTE.
  • # 7
    anche Saxobank mi ha rimborsato lo 0.1 per mille del conto. Lo hanno fatto quasi 5 mesi dopo ma lo avevano promesso proprio per evitare la perdita dei clienti. Saxo è una banca danese con uno sportello a Milano. Non voglio parlare troppo bene di loro perchè gli "devi stare dietro" parecchio per farti dare quello che ti spetta ma non si paga nessuna tasso o imposta con loro.
  • # 8
    Buongiorno Abramo, ho letto il Tuo articolo in merito alle spese di bollo sui depositi per il 2013 in avanti. Invero con la aliquota che verrà applicata e senza più tetto massimo diventa non solo fastidiosa ma anche onerosa per tutti i risparmiatori. Tra le proposte di non pagare il "balzello" c'è anche quella di Binckbank sul cui Istituto mi sembra Tu abbia manifestato delle perplessità di solidità. Invero se da un lato lo stesso si presenta come aderente al Fondo interbancario a tutela del risparmio sia di diritto olandese che di quello italiano, nonchè è Istituto autorizzato ad operare in Italia come banca, dall'altro lato legano l'esenzione all'obbligo di autorizzare il prestito titoli che mi sembra non rientri nella tutela del Fondo interbancario. Prima di iniziare un nuovo rapporto, se hai un pò di tempo da dedicare sull'argomento, Ti vorrei chiedere una Tua cortese opinione più approfondita considerando che l'imposta si fà sempre più pesante sul calcolo dei rendimenti netti finali dei titoli. Ti ringrazio e Ti saluto con i migliori auguri. Gianfranco.
  • # 9
    Originariamente inviato da Lucio
    anche Saxobank mi ha rimborsato lo 0.1 per mille del conto. Lo hanno fatto quasi 5 mesi dopo ma lo avevano promesso proprio per evitare la perdita dei clienti. Saxo è una banca danese con uno sportello a Milano. Non voglio parlare troppo bene di loro perchè gli "devi stare dietro" parecchio per farti dare quello che ti spetta ma non si paga nessuna tasso o imposta con loro.
    Lucio, Grazie epr le informazioni su Saxo, e per il tuo contributo davvero ottimo.......:-)
  • # 10
    Originariamente inviato da Gianfranco
    Buongiorno Abramo, ho letto il Tuo articolo in merito alle spese di bollo sui depositi per il 2013 in avanti. Invero con la aliquota che verrà applicata e senza più tetto massimo diventa non solo fastidiosa ma anche onerosa per tutti i risparmiatori. Tra le proposte di non pagare il "balzello" c'è anche quella di Binckbank sul cui Istituto mi sembra Tu abbia manifestato delle perplessità di solidità. Invero se da un lato lo stesso si presenta come aderente al Fondo interbancario a tutela del risparmio sia di diritto olandese che di quello italiano, nonchè è Istituto autorizzato ad operare in Italia come banca, dall'altro lato legano l'esenzione all'obbligo di autorizzare il prestito titoli che mi sembra non rientri nella tutela del Fondo interbancario. Prima di iniziare un nuovo rapporto, se hai un pò di tempo da dedicare sull'argomento, Ti vorrei chiedere una Tua cortese opinione più approfondita considerando che l'imposta si fà sempre più pesante sul calcolo dei rendimenti netti finali dei titoli. Ti ringrazio e Ti saluto con i migliori auguri. Gianfranco.
    Gianfranco, sinceramente quando ho scritto il post stavo iniziando a guardare in giro a non conoscevo Binck da qui le perplessità, ora ho raccolto un pò più di informazioni e devo dire che si può fare, ti suggerisco se per caso non vuoi trasferire tutto su un unico istituto, per me è sempre la miglior strategia, youbanking, dato che oltre ad essere via web ti offre anche la consulenza agli sportelli fisici, diciamo che unisce il nuovo al vecchio, unica restrizione trattano solo MOT e MTA, nota positiva tutti i servizi di base sono gratuiti, come per binck. Per quanto riguarda la tutela del fondo interbancario, Binck è sottoposta sia alla giurisdizione europea che a quella italiana e olandese, per cui ha addosso ben tre enti di sorveglianza e chiaramente rientra nel fondo, che comunque riguarda solo il cash e i titoli della banca stessa, secondo me si può ovviare al problema tenendo meno di cento mila euro tra cash e titoli si ogni conto, averne più di un conto ti garantisce nel disgraziato caso un istituto vada in default, di poter comunque usufruire del danaro che hai depositato in altri istituti. Azioni, Obbligazioni ecc ecc sono comunque depositati al monte titoli, per cui se la banca fà default, ci sarà da aspettare un attimo per riuscire a recuperarli, ma non li perdi in alcun caso, il discorso prestito titoli non esenta dal rischio che al momento dell'eventuale default la banca abbia una parte di titoli in prestito, ma qui dovrebbero subentrare una serie di coincidenze difficili da preventivare.
  • # 11
  • # 12
    Ciao, chideo scusa ma non so se ho capito bene. In pratica, in caso di fallimento della banca, è più sicuro avere il denaro ad es. in obbligazioni che liquido sul conto deposito? Se qualcuno mi può rispondere perché ero proprio convinta del contrario!
  • # 13
    Originariamente inviato da Sonai
    Ciao, chideo scusa ma non so se ho capito bene. In pratica, in caso di fallimento della banca, è più sicuro avere il denaro ad es. in obbligazioni che liquido sul conto deposito? Se qualcuno mi può rispondere perché ero proprio convinta del contrario!
    Sonia, buon sabato, dunque in caso di fallimento di una banca, è previsto un rimborso garantito dal fondo interbancario pari a 100.000 euro, in cui sono compresi la liquidità, i conti deposito e i titoli di varia natura obbligazioni, azioni ecc. ecc emessi dalla banca stessa. GLi altri titoli che hai in deposito presso la banca che fallisce, ma che sono stati emessi da altre banche o società o stati, ecc ecc, sono effettivamente custoditi presso il monte titoli, per cui in caso di fallimento della banca non li perderesti. In poche parole, non bisogna oltrepassare i 100.000 euro garantiti dal fondo, sommando la liquidità in conto corrente a quella presente nel conto deposito al valore nominale dei titoli obbligazionari o azionari emessi dalla banca stessa che hai in portafoglio.
  • # 14
    Scusa Verdemoneta, per quanto riguarda l'imposta di bollo hai scritto:"salirà ancora portandosi allo 0,15 per mille" mentre a me risulta l'1,5 per mille o lo 0,15% Con la manovra del 4 dicembre 2011 l’imposta di bollo diventa proporzionale con aliquota pari a: - 1 per mille (0,1%) per il 2012; - 1,5 per mille (0,15%) dal 2013.
  • # 15
    Originariamente inviato da fausto
    Scusa Verdemoneta, per quanto riguarda l'imposta di bollo hai scritto:"salirà ancora portandosi allo 0,15 per mille" mentre a me risulta l'1,5 per mille o lo 0,15% Con la manovra del 4 dicembre 2011 l’imposta di bollo diventa proporzionale con aliquota pari a: - 1 per mille (0,1%) per il 2012; - 1,5 per mille (0,15%) dal 2013.
    Fausto hai ragione tu, corrego il post, grazie........:-)
  • # 16
    buona sera, ripeto il messaggio, non sono pratico percio non conosco il sito web (vodafone moble con ?) scusate interessanti suggerimenti e consigli ho letto. ma per i depositi vincolati a tempo (5 anni) che sorte avranno in caso , scongiuri, di fallimento? ho solo la contabile di addebito e un foglio illustrativo dell operazione , timbrato e firmato dall operatore. vietate le estinzioni nei primi 15 giorni e successivamente con penalizzazione sugli interessi ( corro subito a chiudere anche se penalizzato?) grazie renzo
  • # 17
    salve,chiedo scusa,vorrei un chiarimento,su un certificato di deposito da 100000,00euro che ha prodotto interessi pari a 300,00 euro si toglie la ritenuta del 20% sulle 300 euro e lo 0,1 per mille nel 2012 ,mentre per il 2013 lo 0,15 per mille su quale importo la banca lo calcola?E se il certificato è per 9 mesi ,come avviene il calcolo? Grazie
  • # 18
    Originariamente inviato da gisa
    salve,chiedo scusa,vorrei un chiarimento,su un certificato di deposito da 100000,00euro che ha prodotto interessi pari a 300,00 euro si toglie la ritenuta del 20% sulle 300 euro e lo 0,1 per mille nel 2012 ,mentre per il 2013 lo 0,15 per mille su quale importo la banca lo calcola?E se il certificato è per 9 mesi ,come avviene il calcolo? Grazie
    Buona serata, la tassazione del 20% avviene sul maturato ovvero sui 300 euro, quella dell'1 per mille (2012( e 1,5 per mille (2013) l'importo su cui viene calcolato è il valore di mercato ad una certa data, per sapere il periodo di rilevazione deve contattare l'istituto che effettua la tassazione, per il periodo inferiore ai 12 mesi la tassazione non dovrebbe subire riproporzionamenti.
  • # 19
    Buongiorno,mi è arrivata l'imposta di bollo da pagare pari a € 2.400 ,00 circa ,un acconto di € 375,00 l'ho gia' pagata su bei titoli JPM.In italia non sonoquotati, ma devo pagare ugualmente. Io non ero al crrente di questa tassa di bollo,ora la banca mi ha detto che sono in pratica 9.000,00novemila euro all'anno.Io non ho un centesimo come faccio? Il sig. che mi segue in banca oltre a trattarmi male mi ha dato anche un giorno tassativo da rispettare la copertura altrimenti manda tutto alla centrale? cosa manda alla centrale? puo' trattare male un cliente e vietare di entrare ancora in quella banca ( naturalmente chiudendo il conto titoli? La prego mi risponda con urgenza . Certa di un suo riscontro cordiali saluti.
  • # 20
    se una banca con i tempi che corrono mi offre di annullarmi la tassa di bollo alfine di catturare il cliente, mi da la stessa sensazione dell'emittente che mi offre il titolo al 6% (vds. le considerazioni del direttore del blog sul caso Mittel) ,si respira una brutta aria. La differenza tra banca e banca è sulla preparazione del personale che trovi e che magari ti fai amico, la differenza tra blog e blog è sulle risposte che da la redazione,di cui fai tesoro. Una camicia in liquidazione la pago 20 euro ma è un fondo di magazzino da 3 anni almeno. Ritornando all'argomento,puoi senz'altro al 24 dicembre c.a. monetizzare i titoli in modo che la tassa non la paghi (sperando di non perderci),in quanto mi risulta che il monitoraggio venga effettuato al 31 dic..|||| Temo che l'esigenza sacrosanta di non farci fregare, ci porti ad errare senza sosta.
  • # 21
    Originariamente inviato da Luisa
    Buongiorno,mi è arrivata l'imposta di bollo da pagare pari a € 2.400 ,00 circa ,un acconto di € 375,00 l'ho gia' pagata su bei titoli JPM.In italia non sonoquotati, ma devo pagare ugualmente. Io non ero al crrente di questa tassa di bollo,ora la banca mi ha detto che sono in pratica 9.000,00novemila euro all'anno.Io non ho un centesimo come faccio? Il sig. che mi segue in banca oltre a trattarmi male mi ha dato anche un giorno tassativo da rispettare la copertura altrimenti manda tutto alla centrale? cosa manda alla centrale? puo' trattare male un cliente e vietare di entrare ancora in quella banca ( naturalmente chiudendo il conto titoli? La prego mi risponda con urgenza . Certa di un suo riscontro cordiali saluti.
    Luisa per quanto riguarda la tassa di bollo la si paga sul monte titoli che si ha, quindi anche sulle JPM se sono inserite nel deposito titoli. Per il resto mi è difficile capire come si può avere € 9.000 euro di imposta di bollo da pagare se non si ha un centesimo, l'imposta è attualmente pari al 15 per mille del capitale. Comunque non è mio interesse entrare nei dettagli, cosa si può fare, per le imposte pregresse credo nulla, per quelle che verranno l'unica soluzione è : primo cambiare istituto visto che l'educazione e le buone maniere sono fondamentali in un rapporto personale ancor prima che professionale, secondo scegliere un istituto che le spieghi in anticipo tutto quello a cui v incontro effettuando degli investimenti, tassazioni varie comprese. Un funzionario non può chiudere un deposito titoli, al limite può aprire una procedura come insolvente di una tassa con tutte le conseguenze del caso.Un consiglio? Sia lei a mollare l'istituto e non viceversa.
  • # 22
    Un saluto a voi tutti,oggi ho scoperto (mi hanno addebitato IMPOSTA DI BOLLO 31/12/12 - 30/06/13 )che il calcolo lo fanno sulla quotazione che il titolo ha nel momento del calcolo o è un mio abbaglio?.Se fosse cosi mi sembra proprio un furto.
  • # 23
    grazie amico abbiamo proprio bisogno di questo tipo di informazioni che invece ci tengono nascoste di proposito, vai avanti così e schiarisici le idee. grazie Maestrini D
  • # 24
    Dipende dal periodo di rendicontazione, quasi tutte le banche online lo hanno ANNUALE, di sicuro Webank e Fineco(che dava l' opzione di cambiarlo da trimestrale ad annuale entro il primo trimestre dell' anno scorso)...quindi lo 0,15% verrà calcolato sull' importo dei titoli al 31.12.2013. Se spostate i titoli verso banche che si accollano i bolli dovrete ugualmente pagare il bollo minimo di 34,20 Euro alla banca uscente per aver avuto un dossier titoli MOVIMENTATO nel corso del 2013.Qualora invece aveste il dossier titoli vuoto e non movimentato l'imposta nonè dovuta!
  • # 25
    riguardo al bollo non ho capito una cosa e cioè se uno in un anno ha 100k in conto corrente o in conto deposito paga lo 0,15 e cioè sono 150eu in un anno giusto? ma se uno invece ne ha 100.000 e li movimenta in un deposito titoli facendo trading anche 2-3 volte in una settimana x quasi tutto l'anno come calcolano la tassa?
  • # 26
    @rik: se li ha su un normale conto corrente paga 34,20, se li ha su un conto deposito paga 0,15% cioè 150 Euro, se li ha in un Dossier Titoli viene fatta la foto al 31.12 e sul controvalore dei titoli detenuti paga lo 0,15%. Se al 31.12 il controvalore del Dossier Titoli fosse ZERO cioè non detenesse nessun titolo pagherebbe 34,20 Euro per aver avuto E movimentato il Dossier Titoli
  • # 27
    buonasera, avevo gia' chiesto informazioni su titoli JPM,ora vorrei gentilmente chiederle che oggi 11.12.2013 mi sono recata nella mia banca dove ci sono depositati titoli JPM ho chiesto di trasfermeli a un cliente ma mi è stato riferito che quello che mi segue è in ferie fino a Lunedi,il direttore non c'era e la cassiera con cui ho parlato mi dice che se non pago lo scoperto dell'imposta di bollo non si effettua il trasferimento. (questi titoli li ho venduti e mi pagano con bonifico bancario al ricevimento titoli) giustamente ho detto alla banca che all'arrivo del bonifico tratterranno le spese imposta di bollo (7.200,00) settemila 200euro. ( Ho portato anche il contratto vendita) Possono rifiutare di effettuare il trasferimento? Come faccio a venderli se me li bloccano? Io pago la mia imposta di bollo ma se non mi danno la possibilita' di vendita come faccio ?Certa in attesa di un suo riscontro la ringrazio tantissimo con l'occasione distinti saluti Luisa
  • # 28
    Finanziamenti e prestiti erogati in Italia, abbiamo sede a BARI, erogazione molto celere , interesse basso, no perditempo, massima serietà. Possibilità di erogazione anche di importi elevati,Persone serie ITALIANE : prestatorenicola1@gmail.com
  • # 29
    Buonasera signor Abramo, non so se può aiutarmi… in fase di trasferimento dell’intero portafoglio titoli da un deposito titoli a me intestato presso una prima banca ad un altro deposito titoli, sempre a me intestato, aperto appositamente presso una seconda banca, accade che la seconda banca non accetta il trasferimento di un determinato titolo (obbligazione Metrogas, US591673AP39) adducendo come motivazione il fatto che detta obbligazione “non è quotata su nessun mercato di riferimento”. L’obbligazione in questione, sino a dicembre 2014, ha regolarmente pagato la cedola. Mi trovo quindi nella situazione di non poter chiudere i rapporti con la prima banca in quanto sul deposito titoli è presente un'unica obbligazione. La seconda banca, alle mie rimostranze, afferma che non può fare nulla per modificare la sua posizione. Domanda: è possibile che una banca rifiuti il trasferimento di un titolo? Grazie. Mauro
  • # 30
    vORREI SAPERE SE LA TASSA DI BOLLO SU DEPOSITO TITOLI SI APPLICA ANCHE AI CONTI ESTERI PRESSO LE BANCHE ITALIANE, MI PARE CHE LO STATO ITALIANO NON DOVREBBE TARTASSARE UNO STRANIERO CHE MANTIENE UN COCNTO CORRENTE ED UN DEPOSITO TITOLI PRESSO UNA BANCA ITALIANA. gRAZIE PER UNA VS CHIARA RISPOSTA
  • Verdemoneta è il blog di
    Abramo Bodini
    Sono una persona semplice, che per passione si interessa da molti anni di economia e di finanza. Tratto spesso di obbligazioni, per ricercare occasioni di acquisto.
    Nell'esprimere le mie opinioni non faccio sconti, e non guardo in faccia nessuno., tantomeno quelli che decidono le sorti di questo paese, le sorti dell'economia, le sorti di una azienda, e dunque la sorte di molte persone.
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